Il rating della propria azienda è un parametro importante soprattutto al momento della chiusura del bilancio e soprattutto nel merito del credito bancario.
Il rating è uno strumento di misurazione della performance della propria azienda.
È necessario “manovrarlo” anziché esserne in balia!
Prima di parlare di questi strumenti è importante chiedersi e saper rispondere alla domanda seguente.
Cos’è il Rating?
Il Rating è un punteggio che indica la probabilità che la nostra azienda ha di fallire di qui a un anno. Può essere espresso in cifre o in lettere (non vi suoneranno nuovi gli indici AAA, BBB, BB+ delle maggiori Agenzie di Rating Fitch, Moody’s e Standard&Poor’s).
Questo indice associato all’azienda svela immediatamente a un possibile creditore la probabilità di rivedere i soldi che investirà su di voi. Se la probabilità di fallimento di un’azienda è molto alta, egli non vi presterà soldi preferendo vostri concorrenti che possano offrire maggiori garanzie.
Se invece gli piacesse il rischio, vi presterebbe i soldi chiedendovi però un interesse altissimo (il famoso spread). La possibilità che egli non riveda più il proprio denaro è alta e solo l’illusione di un grande guadagno potrebbe convincerlo a rischiare.
Cosa determina il punteggio di Rating?
Fattori quantitativi: il bilancio della vostra azienda in primis, seguito poi dall’andamento del vostro settore in generale, dalla zona geografica nella quale operate, ecc.
Fattori qualitativi: importanza del marchio, storicità dell’azienda, competenza dei propri manager, ecc.
Valutazione andamentale: Al momento di concedervi un prestito la banca concentra l’attenzione sulle movimentazioni dei conti, l’effettivo utilizzo dei prestiti passati, eventuali insoluti, scoperti o segnalazioni in Centrale Rischi.
Sono questi tre valori a determinare il vostro Rating Aziendale.
In particolare, i bilanci aziendali si giocano un 50% della valutazione.
Dove agire per migliorare il proprio Rating Aziendale?
Alcune voci su cui è possibile intervenire onde rendere più appetibile la propria situazione finanziaria e di conseguenza migliorare il proprio Rating presso un istituto di credito sono i seguenti:
- Capitale Circolante
- Disponibilità liquide
- Debito finanziario
Il capitale circolante viene calcolato come somma tra magazzino e crediti commerciali, al netto dei debiti verso fornitori.
Risulta evidente che una disponibilità di risorse liquide in crescita rappresenta un elemento di solidità finanziaria, mentre un debito finanziario in aumento è considerato una fonte di rischio crescente.
Una soluzione? Il Factoring
Con il factoring, si “vendono” i propri crediti i quali trasformeranno la voce “crediti” in liquidità nel bilancio dell’azienda.
Risultati immediati: maggior liquidità quindi miglior Capitale Circolante. Infatti, si trasforma un asset semi-illiquido – il credito commerciale – in liquidità immediata, senza generare una contropartita di debito nel passivo dello stato patrimoniale.
Mentre nelle operazioni di sconto ri.ba, anticipo fatture, oppure di factoring pro-solvendo, il rischio non viene totalmente trasferito all’acquirente del credito, nel factoring pro-soluto vi è un completo trasferimento del rischio.
One comment
Victor Z
13 Luglio 2024 at 5:15
Very interesting subject, thank you for posting.Expand blog